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LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA VEGETARIANA

Le ragioni per cui tante persone escludono la carne dalla propria tavola possono essere molteplici. Prescindendo dalle diverse motivazioni religiose, per lo più i vegetariani seguono questo modello alimentare per ragioni etiche, scegliendo un sistema di vita non violento e rispettoso di ogni creatura vivente e salutiste poiché è ormai risaputo che un'alimentazione troppo ricca di alimenti di origine animale può essere causa di malattie cardiovascolari e tumorali. La dieta vegetariana è ricca di fibre e sostanze vegetali in grado di prevenire l'insorgenza di malattie croniche e degenerative.

Le motivazioni etiche

Il principio fondamentale del vegetarismo è quello della non-violenza, principio che prevede il rispetto di tutte le forme di vita animali, nella consapevolezza delle enormi sofferenze e costrizioni fisiche cui sono sottoposti gli animali negli allevamenti, durante i trasporti e nei macelli. Secondo i vegetariani mangiando carne si partecipa, anche se indirettamente, al massacro di altre creature viventi, che hanno gli stessi diritti fondamentali degli esseri umani e non che non sono state create per diventare vittime dello sfruttamento da parte degli uomini.

Per questi stessi motivi, molti vegetariani, scelgono di non indossare indumenti o accessori provenienti dall'uccisione di animali allevati o selvatici, come pellicce, indumenti di cuoio o accessori di pelle.

Le motivazioni ecologiste

I vegetariani condannano i metodi di allevamento intensivo degli animali da macello, che inquinano e distruggono ovunque gli ecosistemi naturali. Per coltivare i cereali, e i semi destinati al nutrimento degli animali, vengono impiegate grandi quantità di concimi e pesticidi pericolosi per la salute umana e per l'equilibrio naturale. Solo il ricorso a metodi di coltivazione biologica potrebbe in parte arginare questi fenomeni di inquinamento, ma le rese inferiori e i maggiori costi di produzione, rendono questi metodi ancora poco competitivi per gli aggressivi modelli di business perseguiti dalle grandi multinazionali dell'alimentazione.