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Tra mito e leggenda

La storia dell'olivo è profondamente legata a quella dell'umanità; nelle origini di questo prezioso liquido dorato storia e mitologia si intrecciano strettamente, fino a confondersi.
Comparsa per la prima volta probabilmente nell'Asia occidentale, la pianta dell'olivo si diffuse in tutta l'area mediterranea, dove il suo culto fu consacrato da tutte le religioni.

Fin dai tempi più remoti l'olivo fu considerato un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e valore, l'olivo rappresentava nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione.

Simbolo di pace e valore

La Bibbia racconta che fu un Angelo a dare a Seth, il figlio di Adamo, tre semi da mettere fra le labbra del padre dopo la sua morte. Dalle ceneri di Adamo germogliarono così un cedro, un cipresso e un olivo.
Fu un ramoscello d'olivo, quello che la colomba portò a Noè al termine del diluvio universale, segno della ritrovata fertilità della terra e del perdono divino.

Nella tradizione cristiana, da secoli, viene usato olio d'oliva per la celebrazione di alcuni Sacramenti, Cresima, ordinamento sacerdotale, Estrema Unzione. Ed è un rametto di olivo benedetto che viene distribuito a tutti i fedeli la Domenica delle Palme, in ricordo della resurrezione e come simbolo pace.

Nell'antica Grecia agli Ateniesi vincitori venivano offerti una corona di olivo ed un'ampolla d'olio; mentre gli antichi Romani intrecciavano ramoscelli di olivo per farne corone con le quali premiare i cittadini più valorosi.

L'olivo, la cui coltivazione ha origini che risalgono al periodo preistorico, fu una tra le prime specie arboree ad essere coltivate, diffondendosi dall'area caucasica ai territori del Mediterrano orientale.
Colonizzazioni e scambi commerciali diffusero la sua coltura, Fenici e Greci, portarono in Spagna, Sicilia e nel Nord Africa, la preziosa pianta; Arabi e Romani, secoli dopo, propagarono la sua diffusione nei loro imperi.

Ma l'utilizzo dell'olio non si limitò all'ambito alimentare, ben presto, i medici illustri dell'antichità, come Ippocrate e Galeno, riconobbero a quel liquido dorato delle proprietà terapeutiche e curative, che ne aumentarono la popolarità e il valore commerciale.