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LA DIETA MEDITERRANEA

Agli inizi degli anni Cinquanta negli Stati Uniti ebbe inizio una ricerca scientifica per stabilire se vi fossero legami fra le abitudini alimentari delle persone e le malattie dell'apparato cardiocircolatorio.

Confrontando i dati raccolti in America con quelli relativi all'Italia e alla Grecia, fu subito evidente che l'incidenza di malattie coronariche nei paesi mediterranei era nettamente inferiore a quella degli USA, sebbene i grassi rappresentassero il 40% delle proteine introdotte con la dieta alimentare tipica.

Questo dato fece capire che era una determinata combinazione di alimenti a proteggere l'organismo umano dai danni provocati da una alimentazione sbagliata. Furono fatti studi comparativi fra campioni di età compresa fra i 40 e i 59 anni, appartenenti a diversi paesi (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia) e furono esaminati circa 12.000 casi. Queste ricerche, che ancora oggi proseguono, hanno evidenziato che le popolazioni del bacino mediterraneo, la cui dieta si basava prevalentemente sul consumo di pasta, pesce, frutta, verdura e con il consumo di olio d'oliva come grasso di condimento, la percentuale di mortalità per infarti e trombosi era molto più bassa rispetto ai paesi la cui dieta alimentare quotidiana includeva un elevato contenuto di grassi saturi (burro, strutto, latte, carni rosse, insaccati).

Italia culla della dieta mediterranea

La possibilità di poter prevenire o diminuire l'incidenza delle patologie legate ad un'alimentazione scorretta, che nel mondo occidentale rappresentano la principale causa di decesso, ha portato alla ribalta i principi della cosiddetta 'dieta mediterrea', di cui l'Italia è il paese d'elezione. Le tipiche tradizioni gastronomiche italiane suggeriscono un modello di alimentazione semplice e sano, che appaga i sensi e la vista e gratifica il gusto dei palati più esigenti.

In sintesi i principi della dieta mediterranea si fondano prevalentemente sul consumo di alimenti di origine vegetale, come frutta e ortaggi, e legumi, accompagnati da pasta, con un apporto meno rilevante di proteine animali, scelte di preferenza fra le carni magre di pollame e coniglio, il pesce e i formaggi freschi o poco grassi.

Questo tipo di alimentazione apporta un elevato contenuto di fibra e amido, una quota equilibrata di minerali e colesterolo, e un prezioso carico di vitamine e aminoacidi. Una ricca fonte di ispirazione, per chi volesse cucinare seguendo i dettami della dieta mediterranea, proviene dalle infinite ricette della tradizione gastronomica italiana che vedono, per ogni singola regione, innumerevoli piatti tipici ispirati ai prodotti della terra e del mare.